Come al ristorante, si può scegliere tra oltre mille profili. Presi da facebook all'insaputa delle vittime. L’autore, stupito, si difende: «Sono dispiaciuto, era solo per beneficienza»
(GENTE, 20.05.2017, di Alessandra Gavazzi)
La ragazza bionda sulla copertina non si vede in viso. È di spalle, guarda il lago. la foto in sé non è volgare e per chi non la conosce è difficile capire che non è lei. Eppure raccontano che da quando ha visto quella foto la ragazza piange calde lacrime. I suoi genitori sono arrabbiati, non capiscono come sia potuta finire lì. Perché quello è il Catalogo delle donne single. Una sorta di menu, come al ristorante, con foto e dati personali di oltre mille ragazze e signore. Minorenni, universitarie, persone adulte: la gamma è vastissima, ci sono profili per tutti i gusti.
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Come cambia la sanità ai tempi di Facebook
Condividere su social network episodi di malasanità (veri o anche solo vissuti come tali) potrebbe essere un reato. Con l’aiuto di esperti legali vi spieghiamo come evitare l’accusa di diffamazione
(da lastampa.it, di Fabio Di Todaro, sezione: Tecnologia, ed. del 17.03.2017)
La segnalazione di quella che si ritiene essere una errata gestione di un caso clinico viaggia sempre più spesso sui social network: con Facebook a farla da padrone. Sono però in pochi i pazienti, o i loro parenti, a sapere che un simile atteggiamento rischia di configurare un reato. La probabilità risulta tanto più alta quanto più si ricorre a scatti fotografici e video. Questi, una volta immessi nella rete, possono risultare l’elemento in grado di determinare una violazione dei dati personali. Attenzione va posta pure ai criteri di visibilità di un post sulla propria bacheca, tenendo a mente che la portata di un’informazione veicolata attraverso un social network è più ampia di quella garantita da una lettera pubblicata su un quotidiano.
L’INSIDIA SI CHIAMA DIFFAMAZIONE
A fare chiarezza sul tema sono gli avvocati del pool «View net Legal». Il loro giudizio, in merito all’opportunità di segnalare disservizi ospedalieri in rete, è abbastanza chiaro:
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