PRIVACY - Stop ai quotidiani sui virgolettati di un interrogatorio

Provvedimento di blocco e prescrizione nei confronti di organi di informazione per la diffusione di dati personali eccedenti tratti da un interrogatorio - 22 settembre 2014 (Pubblicato sulla G.U. n° 233 del 07.10.2014)

Il Garante privacy ha ordinato il blocco di un articolo giornalistico contenente pezzi di un verbale d'interrogatorio, vietando altresì ogni ulteriore forma di diffusione dell'articolo pubblicato anche on line. Nel quotidiano, inaftti, erano stati pubblicati indebitamente ampi stralci del verbale, conteneti notizie relative, oltreché alla persona sottoposta ad indagini, anche ai suoi familiari  (coniuge, prole minore e altri prossimi congiunti), con le quali si davano informazioni in ordine alle abitudini sessuali degli interessati. Le notizie, secondo il Garante, "incidono gravemente sulla dignità delle persone terze estranee alla vicenda processuale, in particolare del figlio minore, che rischia di subire un nuovo pregiudizio a causa della possibile ulteriore diffusione delle notizie". L'articolo pubblicato dal quotidiano, tra l'altro, siccome riportante "ampie citazioni virgolettate dell'interrogatorio", può configurare "anche una violazione dell'articolo 114 c.p.p.", 

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PRIVACY - Relazione annuale 2013, Soro: molte le problematicità della data retention

 Relazione Annuale 2013

Il Garante per la protezione dei dati personali ha illustrato la Relazione Annuale 2013 in Sala Koch, a Palazzo Madama, lo scorso 10.06.2014.

Dinanzi al Presidente del Senato, Pietro Grasso, e alle Autorità civili e militari, Antonello Soro ha dedicato gran parte del suo intervento alla questione della Data Retention, ovverosia alla problematica della conservazione, da parte dei provider, dei dati di traffico internet e nelle altre comunicazioni telefoniche ed elettroniche. 
A Palazzo Madama è stato presente anche l'Avv. Salvatore Frattallone, membro della Commissione che ha redatto il Codice Privacy per Avvocati ed Investigatori privati autorizzati, in vigore dal 01.01.2009. 

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PRIVACY - Geolocalizzazione, il gps dell'istituto investigativo va notificato al Garante anche se l'uso è fraudolento.

g.p.s.

Un marito ha pedinato la moglie usando la tecnologia del g.p.s., che consente di rilevare la posizione geografica di persone od oggetti mediante una rete di comunicazione elettronica. L'utilizzo del g.p.s. sarebbe avvenuto a insaputa del detective privato, un cui dipendente avrebbe consegnato al marito sospettoso sia l'apparecchio satellitare sia, in un secondo tempo, la stampata dei tracciati del veicolo della donna, oggetto dei controlli "da remoto". Il Garante ha sanzionato l'investigatore privato, perché il trattamento dei dati personali della signora è stato effettuato illecitamente, atteso il difetto di notificazione al Garante, prescritta dagli artt. 37 e 38 del T.U. Privacy.  

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PRIVACY - Convegno, Padova, Le modifiche al codice della Privacy per un corretto Trattamento dei dati personali nello Studio Legale, 19.06.14

«Le modifiche al codice della Privacy per un corretto Trattamento dei dati personali nello Studio Legale»

 "Carpe diem, quam minimum credula postero" (Orazio)

Convegno

«Le modifiche al codice della Privacy per un corretto Trattamento dei dati personali nello Studio Legale»

Giovedì 19 giugno 2014 -  ore 17.00/21:00, Parco Etnografico di Rubano (Via Valli, 2 - Rubano, PD) www.parcodirubano.org

Programma: 

  •   ART.11 e ART.135 del DL 196/03 "Allegato A.6" del Codice della Privacy: preambolo e norme di dettaglio per attivitià stragiudiziale e guidiziale.

Relatore:

  •   Avv. Salvatore Frattallone - Avvocato, penalista, Foro di Padova, co-founding del network View net Legal

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PRIVACY - Lavoro, il datore non può controllare indiscriminatamente e-mail e web.

Garante privacy

È consentita la verifica continua, da parte del datore di lavoro, degli accessi alla rete internet e alle e-mail eseguiti dai lavoratori? Il garante per la protezione dei dati personali è tornato sull'argomento, dopo l'entrata in vigore delle modifiche di legge allo Statuto dei Lavoratori, stabilendo che essa è vietata se massiva, continua, sistematica. I sistemi informatizzati di monitoraggio delle reti informative, infatti, possono colpire allievi universitari, professori e ricercatori ma anche i dipendenti. Conseguentemente, non è ammissibile che il datore, ricorrendo a sofisticate infrastrutture tecnologiche, si avvalga di software non strettamente necessari all'espletamento della prestazione di lavoro subordinato. 

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