RESPONSABILITÀ SANITARIA - Starbene, "Durante la p.m.a. c'é stato uno scambio di embrioni. Chi mi risarcirà?".

«Durante la procreazione medicalmente assistita c’è stato uno scambio di embrioni e così ho scoperto che il “figlio” che partorirò non avrà né il mio dna, né quello di mio marito. Cosa posso fare?»

>>> In Italia si ha avuto notizia di un solo scambio d'embrioni, avvenuto nel 2014 all'Ospedale Sandro Pertini di Roma: una donna ha partorito due gemelli "non suoi".

(in Starbene, n° 33 del 08.08.2016, Sportello dei diritti del paziente

«Il tuo è un caso di malpractice, di cui è responsabile la clinica in cui hai effettuato i cicli di procreazione medicalmente assistita», risponde Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «Nonostante lo scambio di embrioni, però, gli articoli 8 e 9 della L. n° 40/2004 stabiliscono che

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RESPONSABILITÀ SANITARIA - Starbene, "cure_usa".

«Mentre ero in ambulanza per andare al pronto soccorso, il veicolo ha avuto un incidente e sono stato sbalzato dalla barella. Ho avuto diverse fratture e un serio trauma cranico. Chi paga?»

(in Starbene, n° 26 del 20.06.2016, Sportello dei diritti del paziente

«Puoi essere risarcito dalla compagnia assicurativa dell’auto-ambulanza e, come terzo trasportato, non sei tenuto a provare le responsabilità degli autisti dei veicoli coinvolti nel sinistro stradale», risponde Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «Hai inoltre la possibilità di citare in giudizio anche il conducente dell’autoambulanza: se è in servizio urgente,  il codice della strada lo autorizza a non osservare obblighi, divieti ed altre prescrizioni sulla circolazione, purché utilizzi sirena e lampeggiante blu (art. 177). Non per questo è esente da responsabilità e deve rispettare le norme cautelari di comune prudenza e diligenza. Se sporgerai querela e il conducente dell’ambulanza sarà processato, potrai quindi costituirti parte civile contro di lui e chiedere i danni per le lesioni riportate. Tieni presente che il paziente trasportato in un mezzo di soccorso può riportare danni (risarcibili) anche al di fuori d’uno scontro tra auto: bastano brusche frenate o banali tamponamenti. Se non sono state messe in atto le dovute cautele (cinture di sicurezza e posizione corretta del trasportato), la giurisprudenza è rigorosa nel condannare chi ha messo in circolazione il veicolo in condizioni d’insicurezza. ll personale dell’ambulanza, infatti, non esercita un servizio di mero trasporto, ma di assistenza sanitaria; per “contratto” è quindi tenuto a salvaguardare l’incolumità del passeggero».

 

 

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RESPONSABILITÀ SANITARIA - Starbene, "Al pronto soccorso mi hanno attribuito il codice giallo per dolori al petto, ma era infarto. E ora?".

«Avevo un dolore al petto. Ma al pronto soccorso non hanno capito l'urgenza e mi hanno assegnato un codice giallo. Poi, senza fare alcun esame, mi hanno rispedita a casa con una diagnosi di mal di stomaco. In realtà era un infarto e ho rischiato la pelle. Posso rivalermi?.»

>>> Anche l’infermiere del triage che attribuisce un codice errato, sbagliando la diagnosi, può dover risarcire il paziente per l'ansia indotta dall'attesa.
(in Starbene, n° 28 del 04.07.2016, Sportello dei diritti del paziente

«Puoi chiedere un risarcimento per l’errata diagnosi di cui sei stato vittima, che ti ha esposto a rischi e stress. Il tuo è un caso di malpractice medica che si verifica se, in presenza di uno o più sintomi di una malattia, non viene inquadrato il caso clinico o i sanitari non effettuano controlli e accertamenti, utili per formulare una diagnosi», risponde Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «Puoi perciò

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RESPONSABILITÀ SANITARIA - Starbene, "Devo sottopormi ad un intervento che fanno solo negli Stati Uniti. Chi pagherà le mie cure e a chi devo presentare la richiesta?".

«Devo sottopormi ad un intervento che fanno solo negli Stati Uniti. Chi pagherà le mie cure e a chi devo presentare la richiesta?»

(in Starbene, n° 26 del 20.06.2016, Sportello dei diritti del paziente

«Il nostro sistema sanitario nazionale garantisce a tutti i cittadini italiani residenti la gratuità delle prestazioni effettuate in Italia. Non è così per quelle di cui si usufruisce all’estero, anche se ci sono delle eccezioni», risponde Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «L’assistenza sanitaria all’estero, infatti, è ammessa per le sole prestazioni sanitarie ad altissima specializzazione che

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RESPONSABILITÀ SANITARIA - Starbene, "La cartella clinica del parto è incompleta. Ne risponde l'ospedale?".

«Al momento del parto, mio figlio ha subito dei danni. Abbiamo fatto causa all’ospedale per ottenere il risarcimento, scoprendo che la cartella clinica non era stata correttamente compilata. È una prova della responsabilità della struttura?»

(in Starbene, n° 31 del 25.07.2016, Sportello dei diritti del paziente

«Sì: la compilazione della cartella clinica è un obbligo dell’ospedale e, se la sua stesura non è corretta, la struttura sanitaria ne risponde», risponde Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «La responsabilità per i danni riportati da tuo figlio può comunque ricadere sia sul medico che lo ha fatto nascere, sia sull’ospedale.

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