Mi sono sottoposto a delicate cure odontoiatriche, estrazione di un premolare e installazione di un ponte, che però non hanno risolti i miei problemi perché mi è comparsa una fistola oro-antrale. Posso chiedere indietro i soldi pagati al dentista e vedermi risarcito un danno per il dolore al volto, la cefalea e le secrezioni nasali?
Risponde l’Avv. Salvatore Frattallone del Foro di Padova e con Studio anche a Roma e a Modena (www.frattallone.it)
«Sì, puoi chiedere la condanna dell’odontoiatra a restituirti le somme che gli hai versato, così come a risarcirti i danni conseguenti all’insoddisfacente prestazione professionale. In tema di responsabilità professionale sanitaria, il paziente può fare causa all’odontoiatra se le cure non sono state “risolutive” rispetto alla patologia lamentata (ad esempio, la comparsa di una via di comunicazione tra bocca e naso, nella zona dell’estrazione dentale)», spiega l’Avvocato Salvatore Frattallone, del Foro di Padova. «Nel giudizio devi fornire prova che c’è stato un contratto (o che ti sei rivolto a lui: il cosiddetto “contatto sociale”)
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Togliendo il gesso alla mia bambina di 8 anni, che si era fratturata una gamba, un infermiere le ha provocato una ferita che ha lasciato una brutta cicatrice. Posso denunciarlo per chiedergli i danni o devo fare causa all'ospedale?
(da StarBene, rubrica: Sportello dei diritti del paziente, n° 46 del 07.11.2016, pag. 14)
«Hai la facoltà di agire in sede civile oppure di sporgere querela in sede penale. Se decidi di promuovere il giudizio civile devi rivolgerti a un legale e citare la struttura sanitaria, mentre se sporgi querela contro l'infermiere puoi farlo anche da sola, in quanto genitore che esercita la potestà sulla figlia minore», risponde Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «L'ospedale risponde in forza del contratto "di spedalità",
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