PENALE - Finalità esplorative e perquisizione di banche-dati ex art. 248 c.p.p.

data-base

La lettera dell'art. 248, co. 2, c.p.p., laddove richiama le "banche", non può che riferirsi ai soli istituti di credito, in relazione ai quali è stata estesa la possibilità di esaminare, presso gli stessi, oltre che "atti, documenti e corrispondenza" anche "dati, informazioni e programmi informatici".
Nulla consente di dilatare estensivamente l'accezione del nomen "banche" fino a comprendere le "banche-dati" presenti presso qualsiasi altro ente o struttura privata o pubblica, tanto più che il termine "banca-dati", omologo della corrispondente espressione inglese "data-base",

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PENALE - Sentenza, risarcimento danni alla parte civile e debenza d'interessi e rivalutazione.

interessi e svalutazione monetaria

Gli interessi legali e la rivalutazione monetaria sulla somma liquidata a titolo di risarcimento del danno, dal Giudice Penale con la Sentenza definitiva, sono dovuti alla Parte Civile soltanto dalla pronuncia e non dalla data in cui si è verificato il fatto illecito costituente la fonte della responsabilità aquiliana.
La Suprema Corte di Cassazione, con la Sentenza qui di seguito riportata, ha confermato l'orientamento secondo il quale "le obbligazioni di valore si trasformano in obbligazioni di valuta a seguito del passaggio in giudicato della Sentenza che decide sulla loro liquidazione, con la conseguenza che

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PENALE - Mail bombing e dolo di danneggiamento.

mail bombing

Nell'ambito dei reati contro il patrimonio, sussiste o no la scriminante dell'esercizio del diritto di critica politica in caso di danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici, attuata mediante la tecnica del c.d. mail bombing, ovverosia l'invio massiccio di mail a una determinata casella di posta elettronica?
Il Tribunale meneghino, nel decidere di archiviare un caso, salito agli onori della cronaca politica, ha stabilito che nella fattispecie, comunque difettava in tolto l'elemento soggettivo, anche solo sotto il profilo del dolo eventuale.

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PENALE - Internet, giornale telematico e presunzione di astratta leggibilità dell'articolo diffamatorio.

giornale telematico
La Corte d'Appello di Palermo, nel giugno 2012, è tornata sullo spinoso tema della responsabilità penale per la pubblicazione d'un giornale telematico.
Come stabilito, ancora nel 2008, dalla Cassazione, «ai fini dell'integrazione del delitto di diffamazione, si deve presumere la sussistenza del requisito della comunicazione con più persone qualora il messaggio diffamatorio sia inserito in un sito internet per sua natura destinato ad essere normalmente visitato in tempi assai ravvicinati da un numero indeterminato di soggetti, quale è il caso del giornale telematico, analogamente a quanto si presume nel caso di un tradizionale giornale a stampa, a nulla rilevando l'astratta e teorica possibilità che esso non sia acquistato e letto da alcuno» (la S.C., nella fattispecie,  annullò in parte e senza rinvio la Sentenza resa il 08.01.2007 dalla Corte d'Appello di Bari: Cass. Pen., Sez. V Sent., 04.04.2008, n° 16262, rv. 239832).

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PENALE - Restituzione di cose dissequestrate: chi provvede?

labirinto

La questione della competenza a dare esecuzione al provvedimento di dissequestro adottato dal giudice è attualmente, nel sistema processuale penale italiano, un vero e proprio labirinto, un enigma, per risolvere il quale si prospettano diverse soluzioni.
Per cercare di dipanare la matassa delle differenti opinioni al riguardo, si riportano tre Sentenze, in cui la Suprema Corte - sviscerando la fattispecie da altrettanti punti di vista - ha affrontato in modo chiaro la vexata quaestio.
Nelle prime due pronunce (Cass. Pen., n° 31037/12 e Cass. Pen., n° 19168/09) il contrasto era insorto tra autorità giurisdizionali, mentre nella terza decisione (Cass. Pen., n° 20380/04), invece, tra P.M. e giudice.

In particolare, nella prima e più recente pronuncia di seguito riportata, il conflitto di competenza aveva coinvolto il giudice per le indagini preliminari e il Tribunale del riesame, che aveva confermato il dissequestro parziale disposto dal G.I.P.

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