
Il delitto di frode informatica è un reato a forma libera, che si consuma anche soltanto con l'intervenire senza diritto su informazioni contenute in un sistema informatico o telematico, come accade nel caso in cui l'impiegato dell'agenzia delle entrate, allo scopo di provocare un ingiusto profitto al contribuente, con corrispondente danno all'erario, ponga in essere una condotta c.d. intensiva, ancorché non alterativa, del sistema informatico o telematico in uso per ragione del suo incarico: l'aver effettuando degli sgravi indebiti, insomma, è stato considerato illecito penalmente rilevante dalla Cassazione.
Nel contempo, si è sancita la punibilità di quel comportamento anche sotto altro aspetto, siccome integrante il concorrente delitto d'accesso abusivo al sistema (dell'agenzia delle entrate), atteso che - dopo che l'orientamento giurisprudenziale si è consolidato con l'orientamento espreso dalle Sezioni Unite con la Sentenza n° 4694 del 27.10.2011/07.02.2012 - nessun dubbio residua in ordine al fatto che il reato di cui all'art. 615-ter c.p. "scatta" anche se a commetterlo è una persona abilitata, che però acceda o che permanga in un sistema informatico o telematico protetto, in violazione delle condizioni e dei limiti impartitigli dal titolare del sistema stesso e regolanti la sua facoltà di accesso.
Cass. Pen., Sez. II, Sent. 06/22.03.2013 n° 13475
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Si è concluso, dopo quasi cinque anni di gestazione, l'iter della legge di ratifica della Convenzione di Lanzarote (sottoscritta dall’Italia il 07.11.07) sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale: il 23.10.2012, infatti, è entrata in vigore la L. 01.10.2012 n° 172 che ha dato esecuzione alla suddetta Convenzione del Consiglio d'Europa, redatta nell'isola spagnola il 25.07.2007.
La Convenzione di Lanzarote ha fatto sì che gli Stati aderenti abbiano rafforzato la tutela dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, ostacolando quei reati che, come la pedopornografia, tramite le moderne tecnologie e i mezzi telematici di comunicazione, assumono portata transnazionale.
In particolare, è stato introdotto nell'ordinamento giuridico italiano il delitto di grooming (che in un articolo, precedentemente pubblicato su questo sito, avevamo definito come quel comportamento con cui un adulto, attraverso chat, social network, telefono, sms, mms, instaura con il minore relazioni amichevoli, assicurandosi la sua fiducia e la sua collaborazione, allo scopo di coinvolgerlo in attività a sfondo sessuale).
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