PENALE - La dimostrazione dello stato di alterazione per assunzione di stupefacenti.

La condotta tipica preveduta e punita dall'art 187 C.d.S. è quella di chi guidi dopo aver assunto sostanze stupefacenti?
Oppure di colui che si metta al volante in stato d’alterazione psico-fisica determinato da tale assunzione?
Con la recentissima Sentenza sotto riportata, nel solco dell'orientamento formatosi al riguardo (cfr. Cass. Pen., Sez. IV, Sent. 12.02.2013 n° 6995), la Suprema Corte ha confermato che il reato de quo sussiste soltanto nel secondo caso.
A livello sociale, gli effetti del fenomeno sono enormi. L'Istituto Superiore di Sanità ha stimato che il 30-40% degli incidenti stradali in Italia sarebbe provocato da conducenti in stato psicofisico alterato da alcool e droghe, ma non esistono dati certi. Solo da novembre 2012 l'ISTAT ha provveduto a creare un gruppo di lavoro la cui competenza sarà immagazzinare i dati provenienti dagli incidenti stradali, per catalogare quanti di essi siano stati causati da conducenti in stato di ebbrezza o di alterazione psico-fisica dovuta ad abuso di stupefacenti.





