
È consentito al collaboratore d'investigatore privato svolgere attività di recupero crediti?
Basta una denuncia-querela a carico del collaboratore per legittimare il Prefetto alla revoca della licenza ex art. 257-bis R.D. 06.05.1940 n° 635 (Regolamento d'esecuzione del t.u. 18.06.1931 n° 773, pubblicato nel Suppl. Ord. alla G.U. n° 149 del 26.06.1940)?
Il T.A.R. Liguria, con recente decisione, ha sancito che anche una sola (se circostanziata) denuncia di reato e/o querela a carico del collaboratore costituisce un elemento che può giustificare la sospensione o la revoca della licenza di p.s.
Inoltre, ha statuito che il proscioglimento per ragioni processuali del medesimo non preclude affatto la potestà della P.A. in ordine all'autonoma ed amplia valutazione circa il permanere del requisito della "buona condotta",
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È consentito a un investigatore privato registrare il filmato dell'amplesso tra una donna e un uomo a casa di quest'ultimo, adoperando di nascosto mezzi tecnologici per procurarsi immagini e audio dell'episodio, al fine di provare l'infedeltà della donna, ma con il consenso solo dell'uomo, che il ricorso a tali mezzi tecnologici abbia autorizzato?
La V Sezione penale della Cassazione, rimuovendo ogni possibile ostacolo interpretativo, ha statuito che il riferimento che il co. 1 dell'art. 615-bis c.p. fa all'art. 614 c.p. attiene soltanto al luoghi in cui, ove sussistente l'interferenza nella vita privata altrui, la fattispecie assume rilievo penale.
Viceversa, la privata dimora (le sue pertinenze e gli altri luoghi tendenzialmente non visibili da estranei) gode, in quanto tale, della massima tutela della c.d. "privatezza".
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